martedì 27 marzo 2012

Cdm di tiro al volo, skeet: gara perfetta del greco Mitas, quinto Tazza

Il greco Efthimios Mitas, due record del mondo eguagliati per l'oro



La prima prova di Coppa del Mondo di tiro a volo è in corso di svolgimento a Tucson, Arizona. Dopo l'argento di Diana Bacosi nello skeet femminile, per l'Italia sono arrivati dei buoni piazzamenti anche nella competizione maschile, anche se è mancato il podio.


La gara di skeet è stata vinta con il nuovo record del mondo. Il greco Efthimios Mitas è salito sul gradino più alto del podio non sbagliando nemmeno un colpo, eguagliando i primati mondiali dell’americano Vincent Hancock, capace nel 2007 di un 125/125 in qualificazione e 150/150 in finale.

Grandissima lotta per il secondo e terzo posto fra l’ucraino Mikola Milchev ed il messicano Carlo Alberto Valdez Romero. I due, terminata la serie finale con 148/150, hanno dato vita ad un entusiasmante ed interminabile shoot-off, che li ha portati a tirare ben 44 piattelli, quasi l'equivalente di due serie (ogni serie regolamentare è da 25). Ha prevalso, alla fine, l'ucraino.
Quarto il francese Anthony Terras che, chiusa la qualificazione con 125/125, si è ritrovato anch'egli a far parte dello spareggio di cui sopra, ma dopo solo otto piattelli ha dovuto abdicare, dando addio alle speranze di podio.

Quinto Giancarlo Tazza, autore di una ottima prestazione. Dopo aver chiuso le serie di qualificazione con 122/125, l'azzurro si è ritrovato a spareggiare con altri due atleti fermatisi alla medesima quota. Dopo averli regolati con un +12, si è guadagnato l'accesso in finale. Qui non ha più sbagliato nulla, ma i tre colpi di ritardo accumulati nella prima fase di gara hanno precluso al casertano qualsiasi speranza di medaglia.

Buona prestazione anche per l'avellinese Angelo Moscariello, che chiude 13.mo, dopo essere stato ad un solo piattello (121/125) dallo shoot in per la finale.

Lontano dalle posizioni di vertice, invece, Valerio Luchini (24.mo). Il carabiniere romano paga una brutta terza serie da 21/25 (118 il punteggio finale), che ne pregiudica qualsiasi ambizione.

Andrea Skarabot

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