mercoledì 21 marzo 2012

Pallamano femminile: la 'giovine Italia' si arrende alla Slovacchia



Non basta un Pala Palumbo di Salerno gremito per realizzare l'impresa: la nazionale italiana di pallamano femminile, composta per 9/17 da giocatrici under20, è stata sconfitta per 19-25 dalla Slovacchia nel terzo incontro del girone di qualificazione agli Europei di Olanda 2012. Le azzurre, comunque, escono dalla sfida a testa alta e consapevoli che la strada intrapresa appare finalmente quella giusta per portare in alto la pallamano tricolore nel giro di qualche anno.
L'inizio gara dell'Italia è veemente e pieno di brio, con le ragazze di Sergio Dovesi che rimangono agganciate alle più quotate ed esperte avversarie per i primi 22 minuti. Buone le trame di gioco della rappresentativa del Bel Paese, che metteva in mostra una discreta circolazione di palla, qualche buona ripartenza in prima fase e dei buoni scarichi sulle ali. Poco sfruttata, invece, era la pivot (e capitana) Elena Barani: la 34enne, convocata per fare da chioccia ad un gruppo giovanissimo, non riusciva mai a trovare spazi, sovrastata dalla prorompente forza fisica delle avversarie. Nei minuti finali della prima frazione la Slovacchia si produceva nel massimo sforzo difensivo, andando al riposo sul 12-9.

L'Italia palesava enormi difficoltà in fase realizzativa ad inizio ripresa, con le rivali dell'Est Europa che avevano buon gioco nel rendere inoffensive le trame azzurre e nel ripartire con micidiali ripartenze, trascinate da una scatenata Tothova (alla fine saranno be 10 le reti per lei). La selezione tricolore, tuttavia, reagiva con impeto, evitando che il punteggio prendesse dimensioni immeritate, e, denotando una freschezza atletica mai vista in passato, riusciva a controbattere colpo su colpo alle avversarie nel finale, concludendo il match sul 19-25. Tra le azzurre le migliori realizzatrici sono state Carmen Onnis ed Irene Fanton, entrambe con 4 reti.

La Slovacchia si è rivelata oggettivamente un avversario superiore, ma l'Italia ha dimostrato di aver compiuto un ulteriore passo avanti nel suo lento e tortuoso percorso di crescita. Il lavoro della Federazione comincia a dare i propri frutti: dallo scorso settembre, infatti, partecipa al campionato italiano di A1 una squadra federale supportata dall'esercito e composta interamente da giocatrici under18 (con le sole eccezioni di Ganga e Lunardon, comunque giovanissime essendo classe 1989). Queste ragazze hanno l'opportunità non solo di trovare spazio e minuti importanti, ma soprattutto di condurre una vita da professioniste, cercando di migliorare a tutti i livelli, dalla parte tecnica a quella atletica. E' bene sottolineare, infatti, che nel Bel Paese la pallamano, in particolare quella femminile, non dà da vivere, con le atlete che sono costrette a lavorare e che solo nel tempo libero trovano il tempo per allenarsi. L'iniziativa federale, dunque, merita di essere riconosciuta come lungimirante e piena di buon senso. 

Il grande sogno rimane, forse da oggi un po' più realizzabile: riusciremo un giorno a vedere l'Italia eccellere anche nella pallamano?

Federico Militello

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