mercoledì 28 marzo 2012

Intervista a Dominik Fischnaller, l'erede naturale del Cannibale



Armin Zoeggeler ha deciso di gareggiare sino alle Olimpiadi di Sochi 2014, ma anche quando il Cannibale porrà fine alla sua inimitabile carriera, lo slittino italiano continuerà a mantenersi su livelli di assoluta eccellenza grazie ad una nidiata di giovani altoatesini che promette scintille. Tra questi il principale candidato a prendere il posto del 38enne di Foiana è Dominik Fischnaller, talento cristallino che ha già raggiunto una significativa continuità di rendimento in Coppa del Mondo, tanto da concludere in ottava piazza in classifica generale nella stagione appena terminata. Il 19enne di Rio di Pusteria ha vinto anche un argento (il secondo consecutivo) ai Mondiali juniores di Koenigssee ed ha ottenuto due sesti posti (a Winterberg e Paraomonovo) come migliori risultati nel circuito maggiore. Soprattutto sul budello russo, in una gara che assegnava anche il titolo europeo, il giovane enfant prodige del Bel Paese è stato persino in lotta per il podio con i mostri sacri di questa disciplina. Fischnaller, dotato di indubbie qualità e sensibilità alla guida, ha compiuto importanti miglioramenti anche in fase di spinta, tanto da diventare sempre più temibile non solo per i tedeschi, ma anche per Zoeggeler stesso. Se il trend di crescita dell'altoatesino crescerà spedito anche nelle prossime due stagioni, allora l'Italia potrà realmente calare due assi da medaglia alle Olimpiadi di Sochi 2014.



Sei soddisfatto della stagione appena trascorsa? Quanto brucia essere arrivato secondo ai Mondiali juniores sapendo di essere, sulla carta, il migliore?
"Sono molto soddisfatto della mia stagione, perchè è andata meglio di quanto sperassi. 
Ai Mondiali juniores sono arrivato secondo, anche se sarebbe stato possible raggiungere il primo posto. Il problema è stato un numero di partenza troppo alto e la pista è diventata molto lenta dopo ogni partecipante. Per questo motivo devo essere molto contento e soddisfatto con l'argento".

In Coppa del Mondo ormai sei stabilmente tra i primi 10: la prossima stagione sarà quella in cui salirai anche sul podio?
"I risultati ottenuti sono molto soddisfacenti e per questo spero che la prossima stagione riesca perlomeno a confermarmi. Se tutto va bene, magari in qualche gara posso competere con i migliori".

A Paramonovo eri quarto dopo la prima manche ad un'inezia dal podio: ci hai creduto in una medaglia? 
"In Russia ho fatto una prima manche perfetta e per questo sarebbe stato possibile andare sul podio. Era la mia occasione, per questo nella seconda discesa ho rischiato tutto. Forse ho anche esagerato, perché ho commesso un errore abbastanza grave che ha compromesso le mie possibilità di medaglia".

Quest'anno l'Italia ha pagato pesantemente dazio alla Germania in termini di materiali, con slitte visibilmente più lente. Pensi che per la prossima stagione si possa risolvere il problema?
"È vero, all'inizio abbiamo avuto dei problemi con i materiali, ma dopo un po' siamo riusciti a tenerli sotto controllo, anche se le slitte dei tedeschi restavano ancora più veloci. Per la prossima stagione penso che tutto sarà a posto e che potremo competere di nuovo con gli altri atleti, perchè i tecnici stanno lavorando molto sulle slitte".

La chiusura della pista di Cesana Pariol ha pesato molto sul vostro rendimento, oppure non è cambiato granché per il fatto vi allenate ad Igls, Austria?
"La chiusura di Cesana ha pesato veramente molto per noi, perchè la pista è quasi perfetta per l’allenamento ed è anche utile per testare i materiali. Per questo penso sia stato un grande svantaggio per noi. È vero che possiamo allenarci anche ad Igls, ma tuttavia speriamo tutti che il catino piemontese riapra di nuovo".

Armin Zoeggeler ha deciso di gareggiare fino al 2014: quanto è importante per te la sua presenza?
"Ha fatto bene a decidere di proseguire, perche è ancora molto forte ed ha ancora la possibilità di vincere. 
Anche per noi giovani slittinisti è molto importante che lui prosegua per altri due anni, perchè grazie alla sua esperienza ci può insegnare ancora tanto".

Ti piacerebbe se un giorno il Cannibale diventasse il tuo allenatore, sul modello di quanto avvenuto in Germania tra Georg Hackl e Felix Loch?
"Mi piacerebbe molto che lui diventasse il mio allenatore, anche perchè ha raccolto tanta esperienza e lui sa quasi tutti i segreti di questo sport necessari per vincere. Tuttavia io non so quali siano i suoi progetti futuri".

Quanto c'è di Zoeggeler nella tua crescita degli ultimi due anni? Pensi di poter diventare realmente il suo erede?
"Armin è sempre stato il mio modello ed ho copiato un sacco da lui diversi elementi sia tecnici sia mentali.
Io sono contento che sia rimasto in squadra, ma non voglio ancora pensare cosa succederà quando lui si sarà ritirato".

Loch quest'anno ha dimostrato una superiorità schiacciante: pensi che nei prossimi anni sarà inattaccabile, oppure si potrà impensierire? Potresti essere proprio tu il suo più accreditato rivale?
"Loch ha mostrato questa stagione che al momento è il più forte e che è quasi inattaccabile. Ma ogni anno le cose cambiano e tutto inizia da capo, così è probabile che ci saranno degli atleti in grado di attaccarlo".

Oltre alle slitte, l'Italia ha pagato centesimi preziosi nei confronti dei tedeschi anche a causa delle tute: cosa puoi dirci in proposito?
"All’inizio della stagione avevamo dei problemi con le tute, ma dopo due/tre gare abbiamo risolto il problema e per questo non penso che quelle dei tedeschi siano state così più veloci delle nostre".

Senza l'Alto-Adige, l'Italia non esisterebbe nello slittino: come mai questo sport è così diffuso nella tua regione?
"E' vero, in Italia lo slittino è diffuso praticamente solo in Alto-Adige. Io penso che questo sport è diffuso dalle mie parti perchè agli albori si è diffuso proprio in questa zona. Gli allenatori, inoltre, vivono tutti qui e producono il materiale. Infine abbiamo anche una pista di partenza a Maranza dove i bambini possono iniziare a provare".

Sei migliorato molto in fase di spinta: in estate ci lavorerai ancora? Come imposterai la preparazione?
"La scorsa estate mi sono allenato moltissimo sulla partenza e mi sono ben migliorato. Ho svolto anche un allenamento specifico sulla forza, che ci ha assegnato il nostro tecnico Mattias Schnitzer. 
Tuttavia ho il dovere di migliorarmi ancora un po’ per tenere il passo degli altri atleti. Penso che otterremo anche quest’estate un programma personalizzato e la preparazione estiva prevede sempre allenamenti nella palestra ghiacciata".

http://wintersport-news.it/8051,News.html

Federico Militello

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