venerdì 2 marzo 2012

Sci alpino, Mondiali juniores: agli Usa l'oro della discesa libera




Programmi ancora stravolti a causa delle condizioni meteo a Roccaraso: Janez Flere e Markus Waldner,  i responsabili Fis dei Mondiali, hanno infatti deciso di anticipare ad oggi la 1a manche del gigante femminile
Sulla “Direttissima” di Monte Pratello, invece, si è regolarmente corsa la discesa libera maschile.
Debacle austriaca. Mario Karelly e compagni, dominatori nelle prove, toppano clamorosamente in gara: a vincere è lo statunitense Ryan Cochran-Siegle, primo a partire e fra i favoriti della vigilia.

Il figlio di Barbara Cochran e cugino di Jimmy Cochran ha staccato il miglior crono in 1:11.99, precedendo la coppia svizzera formata da Ralph Weber (+ 0.09) e Nils Mani (+0.49).

Si è dovuto così acccontare della medaglia di legno il forte francese Mathieu Faivre, giunto a soli 9 centesimi dal gradino basso del podio. Il nizzardo avrà modo di rifarsi soprattutto in gigante, disciplina che lo ha visto primeggiare nei Mondiali juniores del 2010 e conquistare il bronzo lo scorso anno a Crans Montana.
Fuori dalla zona medaglie il tedesco Manuel Schmid (5°) che, partito col pettorale n.25, ha fatto a lungo tremare all’arrivo il trio di testa.

Un altro lungo brivido di freddo ha percorso le schiene dei primi 3 classificati quando, col numero 20, è sceso Roy Piccard, vicinissimo negli intermedi, si è dovuto alla fine accontentare della 7a piazza.
Fra il tedesco e il francese ecco Stefano “Baruffa” Baruffaldi.  Partito per 19°esimo il lecchese di Dervio, campione nazionale categoria giovani di superG, ha terminato la gara a 37 centesimi dalla zona medaglie.
Un grande risultato quello dell’italiano, ancor più considerato il fatto che si tratta di un discesista “inventato”, essendo gigante e slalom le discipline in cui è in grado di offrire il meglio del repertorio.
Qualcosa in più ci si poteva aspettare dal resto della squadra. Alla gioia irrefrenabile di Baruffaldi fanno da contraltare gli sguardi bassi di Andrea Ravelli (11°), Henri Battilani (12°), Matteo De Vettori 20°,
Aroon Hofer 25° ed Emanuele Buzzi 29°.
Il bresciano Ravelli è particolarmente dispiaciuto "per un errore all'inizio del piano che mi ha fatto buttar via un ottimo piazzamento, magari addirittura una medaglia“, a lui e tutti gli altri azzurri il compito di rifarsi in superG.

Previsioni rispettate, invece, nella prima manche del gigante-spezzatino disputatasi sulla “pista Del Lupo”: al comando c’è la svedese Sara Hector (1.20.58), campionessa uscente ed all’ultima partecipazione ai Mondiali juniores, che precede di un soffio la svizzere Corinne Suter (+0.03), mentre il 3° posto è virtualmente occupato da Mikaela Shiffrin (+ 0.37).
La Norvegia piazza 2 ragazze nelle 10:  Kristine Gjelsten Auge è 4a,  Ragnhild Mowinckel 8a, fra di loro si inseriscono la tedesca Simona Hoesl e l’atleta del Liechtenstein Rebecca Buehler. Completano la top 10 Adeline Baud, Mrjam Puchner e Nathalie Eklund.

Ben 8 nazionalità diverse si susseguono nei primi 8 posti della classifica parziale, fra queste purtroppo non quella italiana. Le azzurre, prive della stella Sofia Goggia, ferma dopo l'infortunio riportato ai legamenti crociati, sono partite con pettorali alti ed i risualtati non possono che averne risentito, rendendo ancor più improbo un piazzamento fra le prime: 25esima Karoline Pichler (44, a 3'' dalla leader), 39esima Alessia Medetti (a 4.50), Jessica Mazzocco ed Ida Giardini si ritrovano appaiate in 52a posizione (+ 5.88), 61a Federica Sosio (+6.85); è invece uscita Nicole Agnelli.
"Partendo con dei numeri di pettorale così alti era difficile far meglio - ha detto Heini Pfitscher, allenatore responsabile giovani della squadra femminile - Karoline è stata brava perché è riuscita a entrare tra le prime 30 e domani potrà tentare di scalare ancora delle posizioni ma anche le altre hanno fatto il loro e ci hanno provato".

Appuntamento a domani, ore 08.00, per l'assegnazione delle medaglie.

Andrea Skarabot

Nessun commento:

Posta un commento