sabato 28 aprile 2012

EuroJudo: capolinea Italia



Come (purtroppo) era ampiamente nelle previsioni, l'Italia non raccoglie nulla nell'ultima giornata di gare individuali degli Europei di judo e chiude la spedizione a Chelyabinsk (Russia) senza medaglie.


Nei -90 kg maschili Roberto Meloni, dopo aver superato al primo turno l'ucraino Roman Gontiuk, è stato sconfitto nel match successivo dal francese Romain Buffet. E' interessante segnalare come ogniqualvolta gli azzurri/e abbiano affrontato atleti russi o transalpini negli ultimi anni nel corso di Europei e Mondiali, abbiano sempre trovato puntualmente strada sbarrata. Un dato su cui i tecnici dovrebbero riflettere, e non poco.
Meloni, tuttavia, era già certo del pass olimpico.

Nei -78 kg femminili, inoltre, erano impegnate Assunta Galeone e Lucia Tangorre, eliminate al primo turno rispettivamente dall'olandese Mathilde Verkerk e dalla tedesca Luise Malzahn. Entrambe, però, erano già matematicamente tagliate fuori da Londra 2012.

Domani l'Europeo si concluderà con la prova a squadre che, in ogni caso, non potrà raddrizzare il bilancio altamente deficitario della spedizione tricolore in terra di Russia.

Federico Militello

2 commenti:

  1. Qui probabilmente i problemi sono innanzitutto a livello dirigenziale; non dimentichiamoci che judo, lotta libera e lotta greco-romana fanno capo alla stessa federazione... Una federazione che era uscita da Pechino con due ori (Quintavalle e Minguzzi) del tutto inaspettati ma che oggi dimostra di non aver saputo capitalizzare quei successi. Una federazione che esprime un livello tecnico-agonistico inferiore a quello di piccolissimi paesi come Israele, Slovenia, Belgio, Georgia, Armenia, Azerbaigian e chi più ne ha più ne metta! Paesi che, oltretutto, spesso alle spalle non hanno neanche quel poco di tradizione che ha l'Italia.
    Elio Verde è l'unico in grado di invertire il trend, purché recuperi in fretta la condizione migliore dopo il brutto infortunio che ne ha frenato la vertiginosa ascesa.
    Ma guardiamo in faccia la realtà (come già avete fatto in questo blog): è facile che da Londra nel judo si torni con un triplo zero!
    A presto!
    Gabriele

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  2. Ottima la considerazione che judo e lotta fanno parte della stessa Federazione, la quale, è sotto gli occhi di tutti, è indietro di almeno 10 anni rispetto al resto del mondo. Secondo me nella lotta sarebbe più dignitoso non presentarsi neppure alle competizioni internazionali fino a quando il livello sarà quello attuale.
    A Londra nel judo, a meno di miracoli, le medaglie saranno zero, lo stesso Verde dovrà competere in una delle categorie più affollate di talenti. Insomma, da settembre serve un repulisti totale, ma dubito che si verifichi: si sa che in Italia la meritocrazia cede quasi sempre il posto alla politica!

    A presto!

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