domenica 19 febbraio 2012

Basket, Coppa Italia: volano in finale Siena e Cantù come da pronostico



La prima semifinale di giornata della Coppa Italia della palla a spicchi opponeva le eterne rivali della Montepaschi e dell’Armani, in una sfida che prometteva scintille sin dal fischio iniziale, malgrado le migliori e costanti prestazioni della squadra senese in ogni categoria.
Al PalaRuffini del capoluogo piemontese si raccoglie una gran folla per assistere al match più interessante in giornata e sono subito i tifosi bianco-verdi ad esultare per un quarto d’apertura impressionante per i padroni della classifica, con Andersen (leader giornaliero con 25 punti) e Thornton a colpire a ripetizione il canestro dell’AJ, sotto l’attenta supervisone del generale Mc Calebb. Primo quarto chiuso sul 21-12 e partita e spettacolo di già a rischio, malgrado i barlumi di speranza milanesi derivanti dalle discrete prestazioni di Antonis Fotsis.

Secondo quarto assolutamente imprevedibile, con Milano che risponde all’iniziale parziale senese (9-0) con un proprio parziale di 12 punti consecutivi, frutto degli sforzi dell’ex Hairston e del giovane e promettente Melli, il quale riporta i suoi sul-2 a pochi istanti dalla sirena della prima metà di gioco. Partita improvvisamente e sorprendentemente riaperta sul 34-32.

Equilibrio generale nel terzo parziale di gioco, con il talento di David Andersen a scontrarsi contro gli sforzi congiunti di Fotsis, Cook e soprattutto del solito lottatore Rocca. Botta e risposta continuo, dunque, che si protrarrà sino agli ultimi istanti sul parquet, con le due squadre che lasciano i rispettivi tifosi col fiato sospeso, donando loro uno dei più avvincenti match delle ultime uscite.

Il quarto finale decreta l’arrivo per Siena alla quarta finale consecutiva in questa competizione, seppur in questa occasione la formazione di coach Pianigiani abbia seriamente corso il rischio di non disputare la tanto attesa finale, come dimostra il parziale dell’Armani di 6-0 a seguito della realizzazione di Mc Calebb. Da questo momento in poi tutto il talento di una delle formazioni migliori nel vecchio continente verrà allo scoperto, con il redivivo Lavrinovic a colpire da 3 e ad ottenere fondamentali liberi (per lui solo 4 punti, ma ottenuti nei momenti che contano) e Zisis a sigillare la vittoria della Montepaschi con l’½ dalla lunetta. Onore alla compagine di coach Scariolo la quale, nonostante i pronostici decisamente contrari, si profila combattiva sino al fischio terminale ed in grado per la prima volta in stagione di competere con i giocatori senesi.

Seconda semifinale meno interessante della prima sicuramente, con avversarie in campo la Scavolini e la Bennet, due delle squadre più in forma del momento e possibili candidate al trono, in caso di forzata abdicazione della compagine di Pianigiani (attualmente impensabile). Sarà Cantù (certamente più quotata) ad avere la meglio per 71-64 su Pesaro nell’ incontro nel Final Eight 2012. Controllo e dominio della Bennet per la quasi totalità dell’incontro, salvo poi subire il rientri improvviso della Scavolini, mosso dai vari Jumaine Jones (20 punti e 10 rimbalzi, con 5/7 dall’arco) e Daniel Hackett (14 punti e 50% dalla corta distanza). Ma è Cantù la vera padrona del parquet e lo si capisce chiaramente dal risultato della prima metà di gioco, fermo sul +11 della squadra di coach Trinchieri, con in mostra un grande Schermadini (18 punti per lui alla fine) supportato dai validi Mazzarino e Marconato, quest’ultimo in serata di grazia nei pochi minuti in campo, con un ¾ da sotto e un ottimale contributo difensivo.

Nella parte finale del match salgono in cattedra i giocatori della Scavolini, in netto avvicinamento ed accostamento alla Bennet grazie alle triple dello stesso Jones e al contributo dell’italiano Marco Cusin (7 punti con 75% dal campo), ma tutto troppo poco per attuare un sorpasso immaginabile solamente con un sostanziale e atteso (invano) contributo della stella James White. Serata pessima per lui con soli 7 punti per lui in ben 36 minuti in campo. A chiudere ogni speranza pesarese saranno Vladimir Micov e Markoishvili.

Attesa finale con Siena, dunque, per cercare di strappare il dominio della stessa Montepaschi in detta competizione. Sfida avvincente (la migliore auspicabile, obiettivamente) nella quale si confronteranno due ottime squadre non soltanto eccezionali nel campionato nazionale, ma anche efficienti (soprattutto Siena, neanche a dirlo) in Europa, con possibilità per entrambe di accedere nell’elite del basket continentale.
Partita combattuta sicuramente, nella quale non dovrebbe prevalere in maniera determinante la velocità di un Mc Calebb controllato da Gianluca Basile, ma sarà probabilmente decisivo il maggior peso sotto le plance dei lunghi senesi. Tutti in attesa della finale della Coppa Italia, di scena stasera.

Filippo Caiuli

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