mercoledì 30 maggio 2012

Alessandra Pagliaro: "Sogno di entrare nell'Esercito e di partecipare alle Olimpiadi"



Negli ultimi anni, in Italia, sollevamento pesi è sinonimo di Pagliaro. Nel bene e nel male. Genny Pagliaro, infatti, ha riportato dopo molti anni il Bel Paese ai vertici internazionali in questa disciplina, anche se ha vissuto due enormi delusioni come le Olimpiadi di Pechino 2008 e la mancata qualificazione a Londra 2012.
La 24enne nissena, tuttavia, tra qualche anno potrebbe essere affiancata dalla sorella minore Alessandra, classe 1997 ed altro grandissimo talento della pesistica tricolore, che lo scorso anno fece segnare ben 17 primati nazionali giovanili nella categoria -44 kg.
Alessandra Pagliaro, sebbene ancora adolescente, possiede già le idee molto chiare suoi suoi obiettivi futuri: entrare in un corpo militare e partecipare alle Olimpiadi.



Come hai iniziato a praticare questo sport?
"Ho iniziato a praticare questo sport guardando mia sorella allenarsi e fare carriera. Così mio padre, vedendo che Genny riusciva a fare grandi cose, mi ha consigliato di iniziare a praticare questa disciplina per vedere cosa riuscivo a fare. E' andata bene ed ho proseguito".


Ti aspettavi di ottenere sin da subito dei record di categoria? 
"No, realmente non pensavo di riuscire a fare già dei record nella mia categoria, dato che avevo iniziato da poco tempo a praticare la pesistica".

Ti senti la campionessa del futuro? E quanto pesa l'aspettativa degli italiani nei tuoi confronti?
"Vedendo le prestazioni attuali, penso di essere in grado anche io di raggiungere i risultati ottenuti da mia sorella e spero anche di essere in grado, in un futuro, di saper gestire le ansie e le pressioni che si potranno creare nel caso qualche gara dovesse dipendere da me".


Quest'anno, a differenza dell'anno scorso, non sei migliorata molto nel totale: per quale motivo?
"Non sono riuscita a migliorarmi nel totale poiché, avendo cambiato molti allenatori nell'ultimo periodo, mi sono sentita a disagio sia fisicamente che mentalmente".

Dato che sei ancora una ragazzina, quando potrai iniziare un vero e proprio lavoro di potenziamento muscolare?
"Teoricamente è proprio a questa età che bisogna costruire una bella costituzione muscolare, per evitare infortuni e lesioni di vario genere e comunque aiuta molto anche a sollevare i pesi".

200 kg nel totale: riuscirai mai a sollevarli? Ci credi?
"Come obbiettivo è abbastanza esagerato, fatti alla mano io non sono forte come lo era mia sorella alla mia età, ciò mi fa pensare che se lei neppure ci è mai arrivata a fare 200 Kg nel totale, le probabilità per me si riducono sia mentalmente che statisticamente".

Quale sogno vorresti realizzare nella tua carriera?
"Io spero innanzitutto di riuscire a sistemarmi in qualche gruppo sportivo, preferibilmente nell'Esercito, dato che mia sorella già ne fa parte, in secondo piano andare alle Olimpiadi e, se possibile, fare anche un buon piazzamento".

Quali sono i tuoi obiettivi stagionali?
"Tra pochi mesi ci saranno gli Europei Under17, nei quali vorrei vincere una medaglia. Per quanto riguarda i Mondiali, penso sia molto più difficile".

Perché, secondo te, i Paesi asiatici e dell'Est Europa sono così superiori nel sollevamento pesi? 
"Nei Paesi dell'Est c'è da considerare che hanno una cultura molto più ricca della nostra per quanto riguarda gli sport fisici".

Tua sorella Genny, talento purissimo, non si è qualificata alle Olimpiadi: che cosa è successo e cosa non ha funzionato? Si è trattato di un problema di testa?
"Mia sorella è un po' complicata mentalmente, se non gli si da ciò che vorrebbe, ella si allena senza voglia. Sono stati molti i motivi per cui lei è andata fuori gara, ma come ci dicono sempre gli allenatori, e io penso sia una cosa giusta, quelli che vanno in pedana ad alzare i pesi alla fine siamo noi, quindi, problemi a parte, l'errore più grosso lo ha fatto lei".

Genny è il tuo modello sportivo?
"Sì, in assoluto".

Pensi di poter essere in grado di partecipare alle Olimpiadi di Rio 2016 o sono troppo vicine?
"Penso sia ancora troppo presto".

Consiglieresti alle ragazzine della tua età di provare il sollevamento pesi?
"Sì, perché è uno sport semplice con pochi avversari, non serve essere fenomeni per arrivare a fare gare internazionali e far così carriera".

Come si riesce a mantenere la propria femminilità praticando questo sport?
"Non saprei, dato che io comportandomi normalmente non la perdo la mia femminilità: è uno sport come tutti gli altri, solo che noi abbiamo qualche callo nelle mani in più".

Federico Militello

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