venerdì 11 maggio 2012

Giro d'Italia, le pagelle della sesta tappa: esultano Rubiano e Malori, che delusione Pozzato



Ecco le pagelle della sesta tappa del Giro d’Italia, che ha visto trionfare dopo una fuga di oltre 200 km il colombiano Miguel Angel Rubiano Chavez.
 

Miguel RUBIANO, 10: centra il primo successo in un grande giro con una fuga d’altri tempi, andando a conquistare anche la maglia azzurra di leader della classifica degli scalatori. Semplicemente spettacolare, una giornata che fa bene al ciclismo.

Adriano MALORI, 9.5: mezzo punto in meno perché non arriva a braccia alzate, ma anche per l’azzurro il voto è altissimo e pienamente meritato. Non ha il fisico leggero del colombiano e per questo si stacca sulla salita di Montegranaro arrivando con 1’10’’ di ritardo, ma alla fine la maglia è sua e adesso proverà a tenersela stretta il più possibile. Bravissimo.

Micheal GOLAS, 7.5: una fuga intelligente che gli vale un ottimo terzo posto di tappa e un secondo nella generale a soli 15’’ da Malori. 

Ryder HESJEDAL, 7: è l’uomo di classifica della Garmin e trovarsi a 17’’ dalla maglia rosa è già un buon risultato in ottica futura, ma l’incognita è il suo rendimento in montagna. Oggi paga la spensieratezza (per usare un eufemismo) dei suoi compagni di squadra, i quali si rendono conto troppo tardi che forse è il caso di aumentare l’andatura per permettere al canadese di trovarsi in testa già stasera. 

Filippo POZZATO – FARNESE, 3: ma cosa aspettano? Pippo spreca clamorosamente un’occasione d’oro per centrare il primo successo italiano in questo Giro e la squadra è ancora peggio, non tirando nemmeno un metro e favorendo l’arrivo comodo della fuga. Dilettanti allo sbaraglio.

LIQUIGAS – BMC – ASTANA, 4: se la Farnese neanche ci prova, loro almeno ne danno la sensazione, ma in maniera molto rilassata. Un voto in più, ma la bocciatura è comunque grave.

Mark CAVENDISH, 3: ok, è un velocista e ci sta staccarsi in salita. Ma oggi la “salita” non era il Mortirolo o lo Zoncolan, bensì il Cirgoli, il Passo della Cappella di San Lorenzo, il Montelupone e Montegranaro. E arrivare a 48’’ dal limite buono per ripartire domani è una cosa davvero ridicola. Niente moto quest’anno?  

Thor HUSHOVD – Tyler FARRAR, 4: come annunciato anche ieri, non erano in gran forma e alla prima (vera?) difficoltà abbandonano la carovana rosa. Dispiace per la perdita di due fuoriclasse, ma soprattutto perché, magari, sono stati portati al Giro al posto di qualche giovane italiano desideroso di mettersi in luce sulle strade di casa.

Francesco Caligaris

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