giovedì 3 maggio 2012

Giro d'Italia 2012, i favoriti: Basso e Scarponi in pole, attenzione a Kreuziger. Incognita Pozzovivo



Meno due giorni all’inizio del Giro d’Italia, che scatterà sabato 5 da Herning, in Danimarca. Dopo aver presentato le tappe, Olimpiazzurra è pronta a delineare una serie di favoriti in vista della Corsa Rosa, ma ovviamente non sono da escludere alcune sorprese. I nomi dei migliori, comunque, sono i seguenti:

Ivan Basso (Liquigas): il varesino, trionfatore nel 2006 e nel 2010, punta al tris rosa in quella che potrebbe essere la sua ultima grande occasione, a 34 anni ormai suonati. Al Giro di Romandia la forma non è sembrata ottima, ma sicuramente in crescendo. Ivan, poi, è un mago della preparazione e certamente raggiungerà il top nelle ultime due settimane, quelle decisive ai fini della classifica generale. La tappa decisiva, la Val di Sole-Stelvio, è per scalatori con buona gamba, ma soprattutto capaci di non perdere la testa e rimanere concentrati per tutti i 219 km nonostante lo sforzo sovraumano: Basso, ne siamo più che convinti, farà valere la propria esperienza. Importantissimo sarà anche il lavoro in salita dell’instancabile gregario polacco Sylvester Szmyd.

Michele Scarponi (Lampre-ISD): il campione in carica causa la squalifica di Alberto Contador sogna di aggiudicarsi il Giro da protagonista e non grazie ad un’assegnazione a tavolino. Per questo la Lampre gli ha costruito attorno una squadra di tutto rispetto, che punta decisa a portare il proprio capitano sul gradino più alto del podio a Milano. Damiano Cunego e Diego Ulissi sono due gregari (se non qualcosa di più) straordinari e anche per l’Aquila di Filottrano vale il discorso impostato più su con Basso: la testa e l’esperienza avranno un ruolo fondamentale, in alcuni frangenti persino più della gamba.

Roman Kreuziger (Astana): il ceco, sesto nella scorsa edizione, ha dalla sua una maggior bravura a cronometro e un team esaltato dai successi nelle Ardenne (firmati Gasparotto e Iglinskyi), che lavorerà a mille per il capitano. Lo svantaggio iniziale è sicuramente manifestato dalle salite ripide da affrontare nelle tre settimane, ma l’esperto Paolo Tiralongo in primis è pronto a scortare il 26enne almeno fino al podio, risultato che rispecchierebbe le qualità dell’ex Liquigas.

Joaquin Rodriguez (Katusha): Purito, dopo aver trionfato nella Freccia Vallone, si presenta all’appuntamento rosa come uno dei favoriti, considerato anche il fatto di essere indubbiamente il più veloce nello scatto breve fra tutti i pretendenti al successo finale. Questo gli potrebbe garantire molti piazzamenti interessanti e di conseguenza tanti abbuoni, indispensabili per restare davanti anche in caso di difficoltà, ma è tutto da scoprire il suo tasso di resistenza e di freschezza nelle ultime tappe, forse eccessivamente dure per lo spagnolo che è crollato letteralmente alla Liegi-Bastogne-Liegi, quattro giorni dopo la vittoria sul Mur d’Huy.

Domenico Pozzovivo (Colnago): il lucano è chiamato a risultare la vera rivelazione del Giro d’Italia 2012. La conquista del Giro del Trentino, con tanto di arrivo a braccia alzate sul Passo Veleno, è un’ottima iniezione di fiducia, soprattutto se aggiunta ai larghi distacchi rifilati ai vari Basso e Scarponi. Il 30enne, però, è una testa alquanto calda che, a differenza degli avversari più “tranquilli”, punta a dare sempre il massimo di sé, spesso anche in condizioni che non lo richiedono. Per questo molte volte la Corsa Rosa l’ha visto cadere, specialmente nella prima settimana, e accumulare fin da subito distacchi importanti ed impossibili da ribaltare. In più soffre di allergia e maggio è proprio il mese cruciale. Se Domenico riuscirà a superare questi ostacoli, potrà proprio dire la sua.

Franck Schleck (Radioschack): il maggiore dei fratelli lussemburghesi ha sempre raccolto ottimi piazzamenti nei grandi giri, ma mai un successo finale. A 32 anni questa potrebbe essere la sua grande occasione, ma la forma potrebbe essere non al top siccome è stato chiamato proprio all’ultimo al posto di Jakob Fuglsang. 

Johan Gadret (AG2R): il francese, terzo l’anno scorso dopo la squalifica di Contador, si ripresenta al Giro per tentare un altro colpaccio, soprattutto negli arrivi con muri adatti alle sue caratteristiche di ex biker, e per un piazzamento nella Top5. Al suo fianco Hubert Dupont, positivo al Giro del Trentino, potrebbe dargli una grossa mano nelle salite più lunghe e nella lotta alla maglia azzurra di miglior scalatore.

Oltre a questi sette nomi, non vanno sottovalutati neppure Damiano Cunego (possibile un 2004 bis con tanto di ammutinamento ai danni di Scarponi?), il colombiano Josè Rujano (lento a cronometro, ma letale in salita) e Mikel Nieve, trionfatore sul Gardeccia la passata stagione.

Francesco Caligaris

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