venerdì 30 dicembre 2011

Continuano i cambi di nazionalità nel mondo del tennis





Sacha Jones e Ksenia Pervak sono solo gli ultimi casi di un fenomeno che negli ultimi anni sta sconvolgendo il mondo del tennis: cambiare la propria nazionalità e ricevere quella di un altro Paese, che offre in molti casi più soldi e garanzie di partecipare alle massime competizioni a squadre come la Fed Cup o la Davis, senza dimenticare le Olimpiadi.


E' questione di qualche giorno fa la decisione della giovanissima neozelandese Jones di scendere in campo per l'Australia in Fed Cup per poter ottenere la cittadinanza australiana. Una scelta improvvisa e che ha lasciato grande sconcerto nella federazione neozelandese, che non si aspettava una tale decisione da parte della 21enne.  Sinceramente incomprensibile il comportamento della n°274 del mondo che difficilmente troverà spazio nella sua nuova nazionale, che presenta giocatrici di tutt'altro livello come Samantha Stosur.

Diverso il caso di Ksenia Pervak, che ha cambiato bandiera sia per soldi che per avere una possibilità di giocare all'Olimpiade. L'ex giovane promessa del tennis russo, ora n°39 al mondo, ha confermato la sua volontà di ricevere la cittadinanza kazaka, avendo la possibilità di ottenere un pass per l'evento olimpico dell'anno prossimo e garantendosi un buona ricompensa economica da parte della vecchia repubblica sovietica.

Il ricco Kazakistan ha già inglobato tanti altri tennisti russi come la Shvedova o i maschietti Kakushkin e Golubev entrambi giocatori di buon livello e già entrati tra i primi 50 del mondo. Certo la decisione della giovanissima Pervak ha aperto grosse polemiche e le critiche non sono mancate. Spicca su tutte la dichiarazione di un portavoce della federazione che ha dichiarato che "la decisione è davvero inaccettabile, essendo Ksenia davvero figlia della nostra scuola".

Clamorosa ed inaspettata la presa di posizione di Tommy Haas. L'ex numero 2 al mondo, dopo aver ottenuto la doppia cittadinanza (tedesca ed americana), ha dichiarato che difenderà nei prossimi anni i colori della bandiera a stelle e strisce degli Stati Uniti in Coppa Davis. Il natio di Amburgo, che non gioca da circa tre anni con la Germania, ha confermato che si renderà disponibile alla convocazione, dopo aver recuperato dall'intervento all'anca subito di recente.

Andrea Ziglio

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