martedì 13 dicembre 2011

Nuoto: il nulla oltre a Dotto e Scozzoli?


Tempo di bilanci per il nuoto italiano dopo gli Europei in vasca corta di Stettino. Dalla rassegna europea l'Italia si porta dietro la consapevolezza di aver trovato due grandi campioni, ma anche molti dubbi e qualche perplessità in vista dell'evento più importante della prossima stagione, le Olimpiadi di Londra.


Le certezze della nostra nazionale portano il nome di Fabio Scozzoli e Luca Dotto, entrambi candidati ad un ruolo da protagonisti in Terra d'Oltremanica, avendo già raggiunto quella maturazione agonistica necessaria per arrivare ad un traguardo storico come un oro olimpico

Il ranista azzurro, mattatore della manifestazione con 2 ori e un bronzo, si conferma ad alti livelli nella sua specialità ed in chiave olimpica è sicuramente uno dei favoriti per i 100 rana, dove l'unico vero avversario potrebbe essere il dominatore della rana mondiale, il norvegese Alexander Dal Oen, che ha già battuto il 23enne azzurro ai Mondiali di Shanghai.

Più difficile sarà per il ventunenne padovano l'affermazione nei 50 e 100sl, visto il campo partenti stellare che sarà presente in quel di Londra. Oltre ai già affermati Cielo e Bernard, ci sarà l'australiano Magnussen, vero favorito per la vittoria finale, ma il rappresentante del Bel Paese ha già dimostrato il suo grande valore a Shanghai, quando colse un incredibile argento nei 50sl e dimostrando a tutto il panorama mondiale che tra i più grandi c'è spazio anche per lui.

In campo maschile le ambizioni di podio finiscono qui, ma qualcosa si può ricavare dalle staffette, soprattutto quella veloce, dove oltre a Dotto ci saranno anche Marco Orsi e Filippo Magnini. Il nuotatore pesarese, balzato alle cronache più per le vicende sentimentali che per i risultati ottenuti in vasca, ha dichiarato di puntare molto all'evento a Cinque Cerchi, dove il due volte campione del mondo dei 100 sarà il capitano e la guida della spedizione azzurra.
A Londra molto probabilmente ci saranno anche i giovanissimi Rolla, Spadaro e Bocchia, che si giocheranno il posto da quarto staffettista, per una squadra giovane ma altamente competitiva.

La delusione più grande dell'Europeo di Stettino è costituita dalla mancata medaglia di Federica Pellegrini nei 400sl, con l'unica consolazione del bronzo in staffetta 4x50 sl. Non si può non considerare che stiamo parlando di vasca corta, che la Fede nazionale non ha mai amato particolarmente e dove non è mai riuscita a raggiungere i traguardi ottenuti nella vasca da 50m. La nuotatrice veronese non sta attraversando il miglior momento della sua carriera e continuare a cambiare allenatore non giova assolutamente alla 23enne di Spinea. La questione Bonifacenti sembra ormai archiviata ed ora sarà compito di Claudio Rossetto gestire la forte personalità di Federica ed i suoi continui capricci. Il tecnico azzurro avrà un compito molto difficile perchè le avversarie alla campionessa mondiale ed olimpica non mancano di certo: nei 400sl, oltre alla danese Frii,s c'è la padrona di casa Rebecca Adlington, mentre nei 200sl la giovanissima enfant prodige statunitense Melissa Franklin sembra orientata a sbaragliare agevolmente la concorrenza.
Considerando lo spessore delle avversarie ed il momento della veronese, siamo proprio sicuri che Federica riuscirà ad essere ancora protagonista?

Tra le donne, tralasciando il discorso Pellegrini, la situazione è nerissima e non si intravedono all'orizzonte nuotatrici capaci di ottenere buoni risultati. Tornerà a gareggiare Alessia Filippi, ma l'anno di astinenza dalle piscine potrebbe farsi sentire ed il solo qualificarsi ad una finale olimpica sarebbe già un successo. Tra le altre ragazze gli unici sorrisi potrebbero arrivare da Ilaria Bianchi e Martina Caramignoli, due giovani ed interessanti prospetti rosa del nuoto italiano, che hanno fatto molto bene a Stettino, come dimostra il bronzo della stessa Bianchi nei 100 farfalla con annesso record italiano.

Purtroppo sono tante le azzurre che non hanno rispettato le attese, una su tutte Alessia Polieri, classe 94 e medaglia d'argento ai Mondiali Juniores di Lima nei 400sl, da cui ci si aspettavano grandi risultati, ma forse le troppe attese e la pressione hanno annientato le ambizioni di quella che doveva essere la "nuova Pellegrini".

Andrea Ziglio

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