lunedì 26 dicembre 2011

Il super-pagellone sportivo del 2011 (discipline invernali)





Sci alpino 8.5: Mondiali di Garmisch trionfali per l'Italia, con il terzo posto finale del medagliere (secondo se non contiamo la prova a squadre) e ben 6 medaglie complessive. Nella rassegna iridata tedesca è sbocciata la stella di Christof Innerhofer, vincitore di ben tre allori: oro in SuperG, argento in Super Combinata e bronzo in Discesa Libera. In generale la nazionale azzurra si è dimostrata competitiva in quasi tutte le discipline, rivelandosi per la prima volta più una selezione da grandi eventi che da Coppa del Mondo. In questo finale di 2011 è emersa con prepotenza la forza del gruppo degli slalomisti, al momento i migliori del globo. Preoccupa, invece, l'involuzione di discesisti del calibro di Werner Heel e Peter Fill. In campo femminile è sbocciata la superba Federica Brignone, dotata di una classe cristallina e meritatamente sul podio ai Mondiali (argento in Gigante). Resta il problema dello Slalom, dove la sola Manuela Moelgg riesce a garantire qualche sporadica apparizione tra le prime 5.

Sci di fondo 6.5: bisogna tenere conto che a marzo i risultati del settore femminile erano ottimi grazie alle prestazioni di Arianna Follis, Marianna Longa e Magda Genuin. Tutte e tre le atlete sopracitate, tuttavia, hanno appeso gli sci al chiodo, lasciando un vuoto difficilmente colmabile nelle prossime stagioni. L'unica ragazza di vero talento è Gaia Vuerich, specialista delle sprint che con il passare del tempo potrebbe proiettarsi anche sulle lunghe distanze. In campo maschile è emerso tardi (29 anni), come tradizione italica, un campione come Roland Clara, mentre sono da segnalare anche i progressi di David Hofer. Federico Pellegrino rappresenta l'astro nascente della squadra, un predestinato delle sprint che, se ben gestito, pare destinato a diventare anche un grande polivalente.

Biathlon  7.5: dopo anni di anonimato l'Italia è tornata grande grazie a Lukas Hofer, prima costantemente tra i primi 10 in Coppa del Mondo e poi capace di agguantare un fantastico bronzo iridato nella mass start iridata. L'inizio della stagione attuale è stato tutt'altro che agevole per il 22enne altoatesino, il quale possiede comunque tutte le carte in regola per tornare presto al vertice. In campo femminile è emersa la stella di Dorothea Wierer, dominatrice dei Mondiali juniores ed addirittura ottava nell'inseguimento in quelli assoluti. I tecnici dovranno monitorare attentamente la crescita di questa ragazza: sperperarne il talento sarebbe delittuoso.

Slittino 10 e lode: una stagione trionfale per Armin Zoeggeler, in cui ha conquistato la decima sfera di cristallo (eguagliato il record assoluto dell'austriaco Markus Prock) ed il sesto titolo iridato della carriera sul catino di Cesana Pariol, che recentemente ha chiuso i battenti. L'annata in corso non è cominciata nel migliore dei modi per il Cannibale, che ha accusato principalmente un problema di materiali nei confronti dei tedeschi. Oltre all'intramontabile 37enne di Foiana, l'Italia può festeggiare anche l'emersione di giovani talenti come Dominik Fischnaller, erede naturale di Zoeggeler, ed il doppio composto da Ludwig Rieder e Patrick Rastner. Insomma, in futuro lo slittino continuerà a portare grandi soddisfazioni al Bel Paese, anche se, con ogni probabilità, i fasti del Cannibale saranno irripetibili.

Snowboard 9: l'Italia è diventata una potenza di questa disciplina, in particolar modo nel settore parallelo, dove Roland Fischnaller (bronzo ai Mondiali) ed Aaron March sono in grado di lottare per la vetta in ogni gara. Tra le ragazze cresce esponenzialmente la 18enne Nadya Ochner, già vicina al podio in questo avvio di stagione. Benissimo anche il settore dello snowboardcross con Luca Matteotti, Alberto Schiavon ed Omar Visitin, mentre c'è da lavorare, e molto, nell'half-pipe.

Freestyle 6: stagione senza acuti per Deborah Scanzio nelle moguls, spesso tra le top10, ma mai in grado di avvicinare il podio. In crescita Giacomo Matiz. Bene in Coppa Europa i giovani Ruggero Rosi e Giorgia Bertoncini. Per quanto riguardo lo ski-cross, aveva ben figurato Eleonora Teglia, prima di infortunarsi ad una spalla in estate e di saltare questo avvio di stagione. Discreti ma nulla più, invece, Tomasi e Castellaz.

Salto con gli sci 8: è arrivato il primo storico podio ai Mondiali grazie all'argento di Elena Runggaldier. Bene anche la giovanissima Evelym Insam, costantemente tra le top10 nelle prime gare di Coppa del Mondo. Positivo anche il rendimento di Andrea Morassi e Sebastian Colloredo, i cui progressi dal punto di vista tecnico ed atletico sono evidenti: i due azzurri possono ambire ad un posto in pianta stabile tra i top15 nel massimo circuito globale.

Combinata nordica 8: settore in crescita esponenziale. Se da un lato Alessandro Pittin si avvicina sempre più alla sospirata vittoria, dall'altro si è ormai consacrato un atleta dalle grandi potenzialità come Lukas Runggaldier. Alle loro spalle, poi, spingono con decisione diversi giovani che tanto bene stanno facendo in Coppa Europa, tra cui Samuel Costa e Manuel Maierhofer. L'impressione è che la combinata nordica potrà essere una delle principali miniere azzurre ai prossimi Mondiali di Fiemme 2013.

Bob 8.5: Simone Bertazzo ha riportato in alto il tricolore con una stagione da campione, nella quale ha vinto due gare ed ha concluso terzo nella classifica generale di Coppa del Mondo. A 29 anni l'azzurro è entrato nel periodo della piena maturità agonistica. L'avvio dell'attuale stagione non è stato semplice, con il pilota di Pieve di Cadore limitato da un infortunio al polpaccio. L'appuntamento clou, tuttavia, saranno i Mondiali di Lake Placid nel mese di febbraio, pista sulla quale l'italiano ha già vinto lo scorso anno. Alle spalle di Bertazzo, purtroppo, il vuoto. Procede lenta la crescita del giovane Achim Obkircher, mentre in campo femminile l'Italia è addirittura sparita dalle competizioni internazionali dopo il ritiro di Jessica Gillarduzzi. Alle prossime Olimpiadi giovanili di Innsbruck 2012, comunque, parteciperanno Patrick Baumgartner e Mathilde Parodi: la speranza è che il futuro possa partire da loro.

Skeleton 5: i risultati continuano a latitare e questa rimane l'unica disciplina del panorama invernale in cui l'Italia realmente non riesce ad essere competitiva. La guida tecnica dell'americano Caleb Smith ha portato dei benefici tangibili, con Maurizio Oioli finalmente qualificato con regolarità tra i primi 20. Negli ultimi due anni, inoltre, si è cominciato per la prima volta a lavorare anche sui giovanissimi e proprio su di loro bisognerà puntare per ambire ad un futuro finalmente luminoso.

Hockey sul ghiaccio 7: ritorno in Prima Divisione ed agevole vittoria nell'Euro Ice Hockey Challenge. Una stagione più che positiva, dunque, per l'Italia, che ora punta a consolidarsi nell'elite internazionale grazie all'innesto di alcuni oriundi come Rob Sirianni e Dave Borrelli ed alla crescita di giovani autoctoni come Marco Insam, Anton Bernard e Simon Kostner.

Pattinaggio velocità 5: il ritiro di Enrico Fabris ha allontanato il Bel Paese dal podio. La nota positiva dell'anno è rappresentata dal giovane Mirko Nenzi, ragazzo su cui si può lavorare sulle distanze dei 1000 e 1500 metri. L'impressione, comunque, è che per rivedere l'Italia al vertice serviranno diversi anni, soprattutto perché siamo carenti dal punto di vista di impianti al coperto.

Short Track 9: Arianna Fontana è diventata una fuoriclasse di rango globale, prima con i 3 argenti iridati e poi con ben 5 successi in Coppa del Mondo. Stella ormai consacrata è anche Martina Valcepina, talento purissimo nei 500 metri. Molto bene nel complesso la squadra femminile, meno quella maschile, dove il solo Tommaso Dotti ha lasciato intravedere dei lampi di classe. Importante il ritorno di Yuri Confortola, anche se il 25enne di Tirano a breve dovrà nuovamente tornare sotto i ferri.

Pattinaggio artistico 9: a 24 anni Carolina Kostner è diventata finalmente una campionessa che affronta le competizioni con il sorriso sulle labbra e senza l'assillo della pressione. L'altoatesina, dopo il bronzo iridato, ha conquistato anche il Grand Prix, il primo della suo palmares. Bene anche il settore delle coppie con Berton-Hotarek e quello della danza con Cappellini-Lanotte.

Curling 7.5: il ritorno di Diana Gaspari ha rinforzato la selezione femminile, capace di giungere sesta agli Europei e di strappare un importante pass per i Mondiali del 2012. Ultimo posto e conseguente retrocessione, invece, per Joel Retornaz e la selezione maschile. Il lavoro del tecnico canadese Daniel Rafael, comunque, sta cominciando a portare i primi frutti, soprattutto con una formazione rosa che può ambire senza mezzi termini ad una storica qualificazione alle Olimpiadi di Sochi 2014.

Federico Militello

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